“Netanyahu vuole impedire il rientro dei civili nei campi profughi palestinesi in Cisgiordania. Sarebbe una gravissima violazione del diritto internazionale umanitario nonché l’ennesimo tentativo di cacciare per sempre i palestinesi dalle loro terre.
Allo stesso modo gli attacchi di ieri a Ramallah contro Ong e giornalisti, per non parlare delle intimidazioni contro istituti scolastici, sono un modo per ribadire che in Palestina Israele può fare carne da macello dei civili senza risponderne. Ho visto coi miei occhi, durante una missione in Cisgiordania nelle scorse settimane, il risultato delle violenze sui civili derubati delle proprie terre e sotto quali pressioni lavorano le organizzazioni non governative contro cui il governo israeliano ha lanciato da mesi una vergognosa campagna di intimidazione.
La verità è che ad oggi per Netanyahu non ci sono svantaggi politici ed economici nel proseguire col genocidio e l’apartheid. E non ci saranno finché l’Ue non farà qualcosa di più concreto di qualche azione simbolica. Dobbiamo rendere l’occupazione svantaggiosa economicamente e politicamente. Se non interrompiamo subito i rapporti commerciali con le colonie illegali – anche con un voto a maggioranza qualificata – non cambierà nulla. E difendiamo la Corte Penale Internazionale attivando subito il Regolamento di blocco in modo Israele sappia che dovrà rispondere davvero delle sue azioni di fronte alla Corte”.
Lo dichiara l’eurodeputata PD Cecilia Strada