“Nonostante tutto” l’operato del governo Sanchez, “oppure proprio a causa della forza della sua azione, il premier spagnolo ha fronteggiato un’opposizione feroce che ha fatto sempre di tutto per colpirlo e frenarlo nella sua azione politica in favore dei cittadini spagnoli. È ciò che è accaduto con la bocciatura dei decreti sulla casa che il Governo ha presentato alcuni giorni fa”. Lo afferma l’eurodeputata del Pd Irene Tinagli, commentando le dimissioni del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.
“Forse qualcuno sperava che il premier tornasse sui suoi passi sedendosi al tavolo per negoziare qualcosa: non ha ceduto ai ricatti e ha deciso di tornare al voto. Dopo tutto, bocciando due decreti che servivano a frenare i fondi speculativi e dare risposte ai cittadini in difficoltà, la destra spagnola ha mostrato la sua vera natura. Tanta propaganda populista asservita ai grandi interessi economici”, evidenzia l’esponente dem. “Sanchez ha portato l’economia spagnola a segnare risultati record, anno dopo anno, usando la crescita per cercare di ridurre di vari sociali e aumentando il salario minimo. Ha sostenuto sempre l’emancipazione femminile, i diritti dei più fragili. Ha saputo tenere testa a Trump ed è stato il primo a denunciare lo scempio che si stava compiendo a Gaza”, conclude Tinagli.