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L’Europa eroga ogni anno miliardi per le nostre città, fondi europei destinati allo sviluppo locale per colmare i divari tra i vari territori. Le politiche di coesione restano uno strumento importante per garantire servizi essenziali — dai trasporti alla sanità — e offrire un’opportunità reale ai territori che rischiano di restare indietro.

Con Raffaele "Lello" Topo analizziamo come far funzionare davvero queste risorse. Dall'esperienza concreta negli investimenti per gli ospedali e le scuole nel Mezzogiorno, alla battaglia politica per evitare che la coesione venga marginalizzata nel prossimo bilancio UE. Un approfondimento sulla necessità di rafforzare la capacità amministrativa locale e difendere la centralità dei comuni e delle regioni, per trasformare i fondi europei in una leva di sviluppo capace di trattenere i giovani e costruire un futuro più equo per il Sud e per l'intera Unione.

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PLUX - Fatti nuovi dall'Europa è un podcast della delegazione del Partito Democratico al Parlamento Europeo, parte del gruppo dei Socialisti e Democratici.
L'Europa vicina ai territori | con Raffaele Topo
Spesso il Green Deal viene raccontato solo come una voce di spesa o una deriva ideologica, la realtà è ben diversa: cambiare il modo in cui produciamo e consumiamo energia è una questione non solo ambientale e climatica ma di sicurezza nazionale e globale. Dipendere dai combustibili fossili, significa continuare a finanziare indirettamente regimi autoritari e conflitti, restando esposti al ricatto energetico di chi vuole destabilizzare l’Europa.


Con Annalisa Corrado smontiamo i falsi miti sulla transizione. Dalla necessità di decarbonizzare per togliere l'arma del ricatto dalle mani di chi detiene i combustibili fossili, alle opportunità concrete per il mercato del lavoro e la competitività industriale. Un approfondimento su come l’economia circolare e le energie pulite possano renderci più indipendenti, creando un modello economico meno predatorio e più giusto, capace di proteggere il pianeta, la pace e chi lavora.


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Energia e pace | con Annalisa Corrado
Diritti e democrazia: in alcuni Paesi dell’Unione Europea, come l’Ungheria, i diritti fondamentali sono messi in discussione. L’Europa ha gli strumenti per intervenire?

Con Alessandro Zan approfondiamo a che punto è l'Europa nella battaglia per l’uguaglianza. Dalla condanna delle pratiche di conversione al contrasto ai crimini d’odio, dal riconoscimento di tutte le famiglie alla direttiva Vittime, per proteggere le persone più vulnerabili.

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L'Europa dei diritti | con Alessandro Zan
Agroalimentare e mercati globali: il ritorno dei dazi USA minaccia le nostre aziende, i nostri prodotti d'eccellenza, e migliaia di posti di lavoro. L'Europa cosa può fare?

Con Stefano Bonaccini, Presidente ed eurodeputato PD, membro delle commissioni per l'agricoltura e il commercio internazionale (AGRI e INTA), analizziamo la strategia per fermare questa "follia". Dalla necessità di un accordo con l'amministrazione Trump alla diversificazione verso mercati. Un’analisi su come difendere il nostro export e rispondere alle sfide climatiche per non lasciare soli gli agricoltori.

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La guerra dei dazi | con Stefano Bonaccini
Pina Picierno interviene nella seduta plenaria del Parlamento Europeo del 15 dicembre 2025 sottolineando la necessità di rafforzare il ruolo geopolitico dell’Unione in un’epoca segnata da guerre e fragilità. Ricorda che un’Europa indifesa non può essere garante di pace, giustizia e legalità internazionale. In un tempo in cui la legge del più forte rischia di prevalere sulla forza del diritto, Picierno richiama alla responsabilità politica di costruire un’Unione in grado di proteggere i propri valori e i propri cittadini.
Pina Picierno per un'Europa capace di difendere la pace e il diritto
Sandro Ruotolo interviene nella seduta plenaria del Parlamento Europeo del 15 dicembre 2025 lanciando un allarme sulla diffusione della criminalità organizzata legata al traffico di cocaina. Denuncia l’arruolamento di minori come “manodopera criminale” nei porti europei, alimentato da povertà educativa e corruzione. Richiama il caso di Meadi, ucciso a Marsiglia, e invoca investimenti strutturali nelle periferie: più scuola, più lavoro, meno degrado. Chiede infine un impegno forte contro la corruzione per interrompere la spirale di violenza e illegalità.
Sandro Ruotolo contro la criminalità minorile: serve più scuola e meno cocaina nei porti
Camilla Laureti interviene nella seduta plenaria del Parlamento Europeo del 15 dicembre 2025 esprimendo soddisfazione per il compromesso raggiunto sul regolamento agricolo. Difende con forza la condizionalità sociale, fondamentale per tutelare i diritti dei lavoratori agricoli, e la salvaguardia delle norme agroecologiche. Sottolinea l’importanza delle misure a favore dei giovani agricoltori, come l’aumento dei contributi per il loro insediamento, e i nuovi strumenti per affrontare le calamità naturali. Laureti ribadisce che il futuro dell’agricoltura dipende dall’ingresso delle nuove generazioni nel settore.
Camilla Laureti per un’agricoltura giusta: diritti, giovani e sostenibilità al centro
Sandro Ruotolo interviene nella seduta plenaria del Parlamento Europeo del 18 dicembre 2025 denunciando i rischi legati alla manipolazione algoritmica da parte delle grandi piattaforme digitali. Sottolinea come il controllo degli algoritmi significhi anche controllo del dibattito pubblico e, quindi, influenza sul voto. Richiama l’attenzione sull’indagine in corso su X e Meta, criticando i ritardi dell’UE nel reagire alla disinformazione e chiedendo che il Centro per la Resilienza dei Media sia operativo 24 ore su 24. Avverte che la democrazia non può permettersi di arrivare in ritardo.
Sandro Ruotolo contro la manipolazione algoritmica: servono regole rapide e trasparenti
Brando Benifei interviene nella seduta plenaria del Parlamento Europeo del 18 dicembre 2025 lanciando un forte allarme sul ruolo degli algoritmi e delle piattaforme digitali nel distorcere il dibattito pubblico. Denuncia l’amplificazione di contenuti estremisti da parte di alcuni social media, come nel caso della Germania, e critica un modello economico che privilegia rabbia e polarizzazione. Sottolinea come l’intelligenza artificiale moltiplichi i rischi e invita l’Europa ad applicare con determinazione le regole già esistenti per tutelare la democrazia. La posta in gioco è la sovranità informativa e politica dell’Unione.
Brando Benifei per una difesa della democrazia nello spazio digitale
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