“Il biologico è un settore strategico per l’agricoltura europea e italiana. Dobbiamo accompagnare la crescita della domanda, e dunque dell’offerta, con politiche capaci di sostenere le imprese e rafforzare il settore. Il risultato di oggi è un quadro normativo chiaro, come ci è stato chiesto a più riprese dal comparto, per favorire gli obiettivi UE di crescita dell’agricoltura biologica, in particolare quello di raggiungere entro il 2030 il 25% di superficie coltivata con metodo biologico”. Così Camilla Laureti, eurodeputata del Pd e relatrice al Parlamento europeo per il provvedimento di modifica del Regolamento sull’agricoltura biologica, commentando l’accordo raggiunto nel Trilogo. ù
Secondo Laureti “l’intesa introduce misure concrete di semplificazione per i piccoli operatori: la soglia di fatturato annuo per beneficiare dell’esenzione dalla certificazione sale da 20.000 a 40.000 euro, mentre il limite delle vendite passa da 5.000 a 10.000 chilogrammi. Un sostegno importante anche per un settore capace di attrarre le nuove generazioni: la presenza di giovani nelle aziende biologiche è quasi doppia rispetto alla media delle aziende agricole. L’accordo -prosegue- interviene anche sull’utilizzo del logo biologico europeo per i prodotti importati, prevedendo requisiti specifici a garanzia di standard equivalenti e di una concorrenza leale.
Sono inoltre previste best practices per prevenire la contaminazione tra agricoltura biologica e convenzionale. Il nostro obiettivo è stato raggiunto nel modo migliore possibile -conclude- con regole capaci di semplificare gli adempimenti senza abbassare gli standard di qualità e i controlli. Sostenere il biologico significa tutelare la fiducia dei consumatori, valorizzare le produzioni italiane ed europee e offrire nuove prospettive ai giovani che scelgono di investire nell’agricoltura sostenibile del futuro».