“Il passaggio della maggioranza del Congresso dai Repubblicani ai Democratici rappresenta un segnale politico inequivocabile: il popolo americano vuole voltare pagina rispetto all’agenda di Donald Trump”. È quanto ha dichiarato Brando Benifei, eurodeputato Pd e presidente della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con gli Stati Uniti, commentando i risultati delle elezioni midterm americane.
“A nome di tutti i colleghi e le colleghe che in questi anni hanno lavorato sul confronto con le istituzioni americane – ha aggiunto – rivolgo i miei auguri di buon lavoro ai nuovi membri del Congresso e del Senato americano, auspicando che questa nuova legislatura segni un rilancio del confronto e della cooperazione tra le nostre istituzioni”.
A esultare è tutta la delegazione dei parlamentari democratici. “È l’America che rialza la testa, difende la propria libertà e costruisce un argine agli abusi del potere”, ha commentato Sandro Ruotolo. “La maggioranza degli elettori statunitensi ha bocciato l’idea di un Paese che sa usare solo la logica e la pratica della forza”, ha chiosato Marco Tarquinio, che ha sottolineato come dai risultati elettorali emerga anche “il coraggio di sfidare i tabù: dal Michigan, dove hanno prevalso la chiarezza delle proposte sociali e una candidatura capace di tenere insieme comunità diverse, ai successi negli Stati storicamente più conservatori e a forte base repubblicana, dal Texas al Kansas, dalla Georgia all’Ohio. Una nuova generazione democratica ci dice che si possono gettare ponti e abbattere muri anche se la stagione buia del trumpismo non è ancora alle spalle”. Anche per Ruotolo in queste elezioni “sono emersi volti nuovi, capaci di parlare dei bisogni delle persone. Da Mamdani a New York alla vittoria di Abdul El-Sayed, arriva una domanda di cambiamento che parla anche a noi: sanità pubblica, lavoro, lotta alle diseguaglianze”. Il risultato di oggi, ha sottolineato, “è un colpo politico anche per Giorgia Meloni, che sulla vicinanza a lui ha investito tanto. La destra si può battere. Mettiamoci al lavoro, con un programma democratico e progressista che cambi la vita delle persone. Costruiamo la coalizione per battere il governo Meloni”.
Ora intanto spetterà ai parlamentari su entrambe le sponde dell’Atlantico impegnarsi per ricucire gli strappi di questi due anni burrascosi di presidenza Trump. “Il rapporto transatlantico – ha spiegato Benifei – resta imprescindibile per la sicurezza europea, la competitività delle nostre economie e il benessere dei nostri cittadini e delle nostre imprese. Dobbiamo rilanciare un’agenda positiva e ambiziosa: dal progressivo ritorno allo zero-for-zero sui dazi al rafforzamento del sostegno all’Ucraina contro l’aggressione russa, dall’impegno per una soluzione alla crisi in Medio Oriente alla cooperazione strategica su minerali critici e semiconduttori. Europa e Stati Uniti hanno un interesse comune a rafforzare le rispettive catene di approvvigionamento e contrastare le distorsioni del commercio globale e la concorrenza sleale. È il momento di ricostruire la fiducia e investire in una partnership tra alleati, fondata sulla reciprocità e sulla condivisione degli interessi strategici”.