“La risposta della Commissione europea alla nostra interrogazione è chiara. Il decreto del governo Meloni sul tetto agli alunni stranieri in classe non è solo fuori da ogni buon senso e dalla realtà delle nostre scuole: è anche fuori dai trattati europei.” Lo dichiara Nicola Zingaretti, capodelegazione del Pd al Parlamento europeo, dopo la risposta della vicepresidente Roxana Mînzatu all’interrogazione presentata dalla delegazione dem. “Bruxelles ricorda al governo che in Europa è vietata ogni discriminazione in base alla nazionalità, diretta o indiretta, e che le deroghe valgono solo per ordine pubblico, sicurezza o sanità pubblica. Mettere un bambino in una classe invece che in un’altra non c’entra niente con tutto questo”, aggiunge l’eurodeputato.
“La scuola italiana non ha bisogno di quote, ma di investimenti: insegnanti di italiano come seconda lingua, mediatori culturali, classi meno affollate, più tempo pieno, lotta all’abbandono scolastico. Su questo la destra non fa nulla, anzi nella nuova legge di bilancio taglia migliaia di docenti e allora cerca un nemico. Chiediamo alla Presidente Meloni di ritirare il decreto prima che sia l’Europa a imporglielo. Noi continueremo a seguire da vicino ogni passaggio, insieme alla Commissione”, rimarca Zingaretti.