“Il decreto scuola approvato dal Governo Meloni introduce un tetto del 30% per gli alunni con cittadinanza non italiana, a determinate condizioni. Eppure l’articolo 18 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea dice chiaramente che “è vietata ogni discriminazione in base alla nazionalità”. Non solo: il diritto europeo prevede il principio di parità di trattamento e tutela l’accesso all’istruzione per i cittadini dell’Unione che si spostano in un altro Stato membro.
Per questo, insieme alla delegazione Pd al Parlamento europeo, ho sottoscritto l’interrogazione di Nicola Zingaretti alla Commissione europea per chiedere se il provvedimento del governo sia in contrasto con i principi e le norme Ue. Se il problema è la lingua, si investa sulla lingua. Se il problema è l’integrazione, si investa sull’integrazione. Ma la scuola deve includere, non dividere i bambini a in base al passaporto che hanno in tasca”. Così Alessandro Zan, europarlamentare Pd.