“Oggi a Bruxelles abbiamo promosso un’audizione con oltre venti realtà del Sistema Italia per dimostrare nei fatti che esiste un punto di incontro tra gli obiettivi di decarbonizzazione e la tutela del tessuto industriale e occupazionale del Paese. Il nostro lavoro parte dall’ascolto delle filiere produttive e da proposte costruttive sulla revisione del sistema Ets e non dagli attacchi ideologici e infruttuosi del governo Meloni.” Lo dichiarano gli eurodeputati del Partito Democratico al Parlamento Europeo. “I risultati concreti di questo approccio pragmatico sono già evidenti,” proseguono gli europarlamentari Dem.
“A partire dalla riforma della Market Stability Reserve, uno strumento indispensabile per contenere i prezzi delle quote nei momenti di picco e gestire le fasi di crisi, approvata con un primo voto dal Parlamento a settembre e su cui ora serve un accordo rapido. In parallelo, lavoriamo per tutelare i settori hard-to-abate — come l’intervento che stiamo portando avanti sulla ceramica — per salvaguardare la competitività di comparti chiave per l’economia nazionale.” “Un esempio tangibile è l’impegno sul dossier Ccam, il dazio europeo sul carbone. Raccogliendo le istanze del mondo produttivo italiano, abbiamo sostenuto l’estensione del sistema a nuove categorie di prodotti lavorati per tutelare le nostre imprese dalla concorrenza sleale dei Paesi terzi. Questi sono fatti chiari e indicano il metodo di lavoro che il Partito Democratico continuerà a seguire nella partita”