Davanti a una crisi come quella di Ceuta sarebbe dovuta scattare immediatamente la solidarietà europea. E invece è accaduto il contrario: è stata l’Italia a reintrodurre i controlli alla frontiera con la Spagna, costringendo poi Madrid a fare altrettanto nei confronti dell’Italia. Si sono così alzati muri dentro l’Europa. È esattamente il contrario dell’idea di Europa e dello spirito di Schengen”. Lo ha affermato l’eurodeputato del Pd Sandro Ruotolo, intervenendo in plenaria nel corso del dibattito su Ceuta.
“Questa estate, a Ceuta, abbiamo visto cosa accade quando l’Europa dimentica di essere una comunità. Decine di migliaia di persone hanno cercato di entrare nell’enclave spagnola dal Marocco, ci sono stati morti e feriti. La Spagna si è trovata davanti a un’emergenza senza precedenti. C’è stata una regia? Noi pensiamo di sì. Sono in tanti a volere un’Europa divisa”, ha aggiunto l’esponente dem, per poi rivolgersi alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Che facciamo? Invochiamo la solidarietà europea quando l’emergenza riguarda Lampedusa e la neghiamo quando riguarda Ceuta? Troppo comodo. La solidarietà non può essere a geometria variabile e la mancanza di solidarietà rende più debole l’Europa”. “Per questo a mia solidarietà va alla Spagna e al governo di Pedro Sánchez. Davanti a questa crisi, hoy somos todos españoles”, ha concluso Ruotolo.
