Sandro Ruotolo
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Diritti
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Ruotolo: Su minori e criminalità colpire reclutatori, come indica l’Ue

Per contrastare il reclutamento dei minori da parte della criminalità organizzata bisogna colpire chi recluta, chi sfrutta e chi commissiona la violenza. È questa la direzione indicata oggi in Europa. In Italia, invece, il Governo Meloni ha scelto soprattutto la strada della repressione e del carcere minorile”. Lo dichiara Sandro Ruotolo, europarlamentare del Partito Democratico, a margine dell’audizione in Commissione LIibe del Parlamento europeo dedicata al reclutamento di bambini e giovani da parte della criminalità organizzata, con Commissione europea, Europol, Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali e Save the Children.

“I dati ci dicono che questa politica non sta funzionando. Secondo Antigone, dopo l’introduzione di misure come il Decreto Caivano le presenze negli istituti penali minorili sono aumentate del 50%. Ma a questa crescita non corrisponde un analogo aumento della criminalità minorile. Il risultato è il sovraffollamento delle carceri, con sempre più ragazzi dietro le sbarre senza che siano aumentati nella stessa misura i reati commessi dai minori. Oggi al Parlamento europeo abbiamo ascoltato un approccio completamente diverso. Le organizzazioni criminali reclutano ragazzi anche attraverso i social media, arrivando a commissionare reati violenti e persino omicidi.

Europol ha riferito di quasi 1.500 persone coinvolte nei meccanismi di reclutamento individuate e di oltre 280 sospetti arrestati. È su questa catena criminale che dobbiamo intervenire: sui reclutatori, sugli organizzatori e su chi commissiona la violenza”, prosegue. “Il Decreto Caivano ha scelto di intervenire quando il ragazzo è già dentro il circuito criminale, aumentando la risposta penale. Noi diciamo che lo Stato deve arrivare prima. Con la scuola, i servizi sociali, la cultura, lo sport e opportunità concrete, soprattutto nei territori più difficili. La sicurezza non si costruisce riempiendo le carceri minorili. Si costruisce togliendo ragazzi alla criminalità e colpendo gli adulti e le organizzazioni che li reclutano e li sfruttano”, conclude l’eurodeputato.

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