“Dopo la vittoria del ‘no’ al referendum, oggi dall’Europa arriva un’altra sonora sberla al governo di Giorgia Meloni. L’abuso d’ufficio, cancellato nel 2024 con la riforma Nordio, rientra – di fatto- dalla porta principale del diritto europeo. Tradotto: l’Europa rafforza la lotta alla corruzione ed è costretta a fermare le battaglie ideologiche del governo italiano.
È l’ennesima dimostrazione del dilettantismo legislativo e giuridico di questa maggioranza, che perde credibilità non solo in Italia ma anche in Europa”. Così Alessandro Zan, componente della segreteria nazionale Pd ed europarlamentare.