“L’importanza del biologico per l’Ue è innegabile e l’obiettivo europeo del 25 per cento di superficie coltivata deve essere garantito con politiche adeguate. Faremo un lavoro di ascolto dei protagonisti del settore per presentare emendamenti mirati che modifichino questo Regolamento in tempi rapidi e in maniera efficace, nell’interesse degli agricoltori, degli altri operatori del settore e dei consumatori”. Così l’eurodeputata del Partito Democratico e relatrice delle modifiche al regolamento europeo sul Biologico Camilla Laureti, nel corso della riunione in commissione Agricoltura al Pe per la presentazione della proposta di regolamento.
“Il settore infatti può essere strategico anche per il rinnovo generazionale: il 20 per cento di aziende agricole è guidato da giovani rispetto all’11 per cento nel totale del comparto agricolo”, sottolinea Laureti. “Dobbiamo lavorare speditamente per adeguare la legislazione alla sentenza della Corte di Giustizia europea. E dobbiamo farlo prima del 31 dicembre 2026 per evitare lo stop al commercio con gli 11 paesi terzi considerati equivalenti, tra i quali gli Usa , primo mercato di sbocco per i prodotti europei. Le flessibilità sugli ingredienti, nonché i criteri che definiscono gruppi di operatori e piccoli operatori sono temi da approfondire”, conclude Laureti.