“Le dichiarazioni dell’amministrazione Trump contro le clausole “Buy European” negli appalti per la difesa sono un’ingerenza nel processo decisionale dell’Unione europea. Rafforzare la base industriale europea non significa chiudersi né indebolire l’alleanza transatlantica. Significa renderla più equilibrata. Non è accettabile che agli Stati Uniti sia riconosciuto il diritto di proteggere la propria industria con il “Buy American” e che all’Europa venga contestata ogni scelta analoga. La sovranità europea non è ostilità verso gli alleati, ma una risposta a un contesto geopolitico segnato da instabilità e competizione globale”. Lo dichiara Sandro Ruotolo, europarlamentare del Partito democratico
“Le clausole di contenuto europeo – come il requisito del 65% già previsto in alcuni programmi – servono a rafforzare capacità produttive, innovazione e occupazione qualificata, riducendo dipendenze strategiche. Sono la premessa per costruire una vera difesa comune europea. Non possiamo chiedere ai cittadini europei di investire miliardi e poi accettare che quelle risorse finiscano fuori dall’Unione. L’autonomia strategica non è protezionismo: è responsabilità. E non può essere oggetto di pressioni o minacce”, conclude Ruotolo.