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Coesione e Territori
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Pd Europa: per alta velocità servono oltre 500 miliardi, inaccettabili i tagli

“Con la relazione sull’alta velocità il Parlamento europeo chiede una rete europea entro il 2040, che colleghi le capitali e tutte le regioni. Un progetto che mira ad aumentare la competitività, la coesione territoriale, supporta la lotta al cambiamento climatico e che mirino a rendere il servizio ad alta velocità accessibile e a prezzi sostenibili, oltre a chiedere più tutele per macchinisti e personale a bordo. Solo il piano per portare l’alta velocità in tutte le città europee sopra i 200 mila abitanti però vale oltre 500 miliardi, mentre nel fondo europeo per le infrastrutture del prossimo bilancio ce ne sono appena 81, e gran parte andrà alla mobilità militare.

E invece di colmare questo divario, il Consiglio Europeo, cioè i governi nazionali, va nella direzione opposta a quella del Parlamento: dopo i tagli proposti da Cipro, ora la presidenza irlandese propone un ulteriore taglio al bilancio 2028-2034 di oltre 140 miliardi, con circa 5 miliardi in meno proprio per i trasporti. È inaccettabile.

Per questo noi, al Parlamento europeo, abbiamo chiesto invece di aumentare il bilancio almeno del 10% rispetto alla proposta della Commissione, e anche così non basterebbe ma sarebbe già un passo avanti anziché indietro. Servono poi eurobond per gli investimenti comuni, come Draghi ripete da tempo. Il Governo Meloni, invece di fare propaganda, si batta in Europa per avere più risorse e un nuovo PNRR, ai quali avevano votato contro, ma che sta mantenendo in piedi le infrastrutture italiane ed ha evitato all’Italia di finire in recessione.

L’Adriatica ne è la dimostrazione: Salvini promette un’alta velocità da 80 miliardi, ma a bilancio non c’è un euro e la Corte dei Conti certifica che le Marche sono tagliate fuori. Con il Governo Draghi avevamo trovato 2 miliardi per le Marche, di cui 1,8 per l’attraversamento Pesaro-Fano, un arretramento già compatibile con l’alta velocità. Quei fondi sono spariti, con la complicità colpevole della giunta regionale, e il Governo ha spostato altri 163 milioni dall’Adriatica alla Liguria. Il rischio è l’impoverimento di tutta la dorsale adriatica, come se fosse una linea di serie B, e l’Europa non può permettersi di diventare un’Europa a due velocità”.

Lo dichiara la delegazione PD al Parlamento europeo.