Mentre la Commissione Europea si prepara a lanciare la sua strategia Right to Stay: Your Region, Your Future, la famiglia socialista all’interno del Comitato europeo delle Regioni (CdR) è in prima linea per fare in modo che la geografia non determini il destino dei cittadini europei.
Il principio della “Freedom to Stay”, reso centrale nel dibattito sul Mercato Unico dal rapporto di Enrico Letta Much More Than a Market, nasce per completare la storica libertà di circolazione: spostarsi all’interno dell’Unione deve essere una libera opportunità per ciascuno, mai una scelta obbligata dovuta alla mancanza di prospettive, al declino dei servizi locali o allo spopolamento dei territori.
Per trasformare questa visione politica in azioni concrete, le comunità locali e i nostri amministratori stanno promuovendo incontri territoriali e dichiarazioni d’indirizzo in tutta Europa. E’ il modo per rilanciare un’agenda per le aree interne anche a livello europeo.
Una tappa di questo percorso è stato il Local Dialogue tenutosi all’Isola d’Elba, alla Fortezza Pisana di Marciana, organizzato dal Presidente CdR Luca Menesini, in collaborazione con SGI Europe e la Provincia di Livorno. Durante l’evento ci si è confrontati su come garantire i Servizi di Interesse Generale (SGIs), dai trasporti alla sanità, fino alla casa e alla connettività digitale, sia nelle aree insulari che in quelle più remote. Proprio sull’Elba, Luca Menesini ha ricordato come il vero cambio di passo passi dalla capacità dei territori di fare sistema: «Garantire la libertà di rimanere significa offrire risposte concrete: servizi, trasporti, opportunità per i giovani. Risorse, riforme e strategie europee sono fondamentali, ma da sole non bastano se manca la capacità di fare sistema. Il punto di svolta è il protagonismo locale: solo attraverso un’alleanza stretta tra amministratori e cittadini possiamo trasformare i fondi europei in sviluppo reale, dimostrando che vivere e lavorare su un’isola o in un piccolo comune non compromette la qualità di vita.»
I risultati di queste consultazioni locali hanno poi trovato una sintesi formale durante la riunione del Bureau del CdR a Mullingar, in Irlanda. Con l’adozione della Dichiarazione di Mullingar per un “futuro per cui vale la pena restare“, i Socialisti al Comitato delle Regioni hanno chiesto con forza strumenti di governo territoriale specifici, come la valutazione d’impatto territoriale delle norme europee e la garanzia che almeno il 20% dei Piani di Partnership venga riservato allo sviluppo locale integrato nel prossimo bilancio europeo (MFF 2028–2034). Un filo conduttore chiaro che parte dall’esperienza dell’Elba per arrivare al cuore delle istituzioni europee, riaffermando un’Europa coesa che non abbandona nessuna comunità.
