Sandro Ruotolo
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Cultura e Informazione
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Ruotolo: La Commissione dice che l’Italia non è dove dovrebbe essere nell’applicazione dell’European Media Freedom Act

«Altro che tutto bene. La Commissione europea ha chiarito che l’Italia ha compiuto alcuni progressi nell’applicazione dell’European Media Freedom Act, ma non è ancora dove dovrebbe essere. Le rassicurazioni del ministro Giorgetti vengono quindi smentite dai fatti».

Lo dichiara Sandro Ruotolo, eurodeputato del Partito Democratico nel gruppo S&D, membro del gruppo di lavoro del Parlamento europeo sull’attuazione dell’European Media Freedom Act e responsabile Informazione nella segreteria nazionale del PD.

«L’European Media Freedom Act è il regolamento europeo che tutela la libertà e il pluralismo dei media, l’indipendenza editoriale e l’autonomia dei servizi pubblici radiotelevisivi dalle interferenze politiche. Non è una raccomandazione, ma una legge europea direttamente applicabile».

«Nel corso della riunione del gruppo di lavoro, la Vicepresidente Henna Virkkunen ha spiegato che la Commissione  ha ricevuto le risposte degli Stati membri alle lettere inviate nel dicembre scorso e di essere ora pronta a trasmettere un nuovo pacchetto di lettere, con osservazioni specifiche sulle carenze ancora da affrontare. In altre parole, alle risposte dei governi seguiranno ora le controlettere della Commissione».

«Per quanto riguarda l’Italia, la vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen è stata chiara: sono stati fatti passi avanti, ma il Paese non è ancora allineato come dovrebbe. La Commissione continua inoltre a seguire la proposta di riforma della governance e del finanziamento della Rai attualmente in discussione in Parlamento».

«Anche su questo punto il messaggio è netto: la riforma non può ridursi a un’operazione cosmetica, ma deve rafforzare realmente l’indipendenza della Rai e garantire la sua autonomia editoriale. La proposta viene considerata soltanto una base di partenza e il suo esito dipenderà dalle modifiche che saranno apportate durante l’iter parlamentare».

«Il Governo deve quindi smettere di nascondersi dietro rassicurazioni generiche e rendere pubblici gli scambi con Bruxelles».

«La crisi della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, le dimissioni dei suoi componenti di opposizione e una governance ancora fortemente condizionata dalla maggioranza dimostrano che il sistema non funziona. L’Italia non può arrivare ai prossimi appuntamenti elettorali con un servizio pubblico esposto al controllo politico. L’European Media Freedom Act serve esattamente a impedirlo e deve essere applicato fino in fondo».

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