“La credibilita’ dell’Unione europea nel commercio internazionale durante il semestre della Presidenza irlandese passa anche da come affrontera’ il commercio con gli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati”. E’ quanto dichiara Brando Benifei, Coordinatore S&D per il Commercio internazionale, intervenendo oggi nel dibattito con la ministra irlandese per gli Affari esteri e il Commercio, Helen McEntee. “Il semplice divieto dei prodotti provenienti dagli insediamenti non basta: l’Ue deve fare di piu’, sospendendo l’Accordo di Associazione con Israele e interrompendo immediatamente ogni commercio di armi.
Se vogliamo parlare di commercio ispirato ai nostri valori e di rispetto del diritto internazionale, dobbiamo applicare questi principi con coerenza – scrive Benifei in una nota stampa – “Rivolgo un appello alla presidenza irlandese: mantenga questo dossier nell’ambito della politica commerciale e non permetta che venga trascinato nella politica estera, dove l’unanimita’ rischia di diventare l’ennesimo alibi per non decidere. Sostenere che serva necessariamente l’unanimita’, come ha fatto ieri il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, e’ falso e fuorviante” – continua Benifei. “Persino il servizio giuridico del Consiglio la consideri come una materia di politica commerciale, soggetta alla maggioranza qualificata. I cittadini europei chiedono giustizia e leadership, non cavilli procedurali” ha concluso.