“La decisione della Commissione europea di estendere la flessibilità fiscale anche agli investimenti energetici è una buona notizia per l’Italia, per le famiglie e per le imprese e la dimostrazione che l’Europa può, in maniera dinamica, reagire alle sfide di oggi”. Lo dichiarano Pierfrancesco Maran, eurodeputato Pd e presidente della commissione ambiente del Parlamento europeo e Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo. “La possibilità di attivare fino a circa 14 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi offre al nostro Paese l’opportunità di realizzare un grande piano energetico nazionale.
Queste risorse devono essere utilizzate con una strategia chiara e condivisa, accelerando gli investimenti nelle energie rinnovabili, nei sistemi di accumulo, nel rafforzamento delle reti e nelle infrastrutture necessarie a ridurre strutturalmente la dipendenza dai combustibili fossili, in coerenza con gli obiettivi che l’Italia stessa ha indicato nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima”, precisano. “La stessa Commissione europea ricorda oggi che l’Italia paga uno dei prezzi dell’elettricità più elevati d’Europa proprio a causa della sua forte dipendenza dal gas. Per questo serve programmare bene gli investimenti e non puntare su sussidi o interventi episodici ed emergenziali. Ora è necessario che il Governo non solo colga al meglio questa occasione nell’interesse del Paese ma che metta subito a disposizione anche le risorse già disponibili – . Dal sistema ETS l’Italia ha incassato dal 2022 oltre 9 miliardi di euro. Le norme europee indicano chiaramente che questi fondi devono essere destinati alla decarbonizzazione e alla transizione energetica. Anche queste risorse vanno subito messe a disposizione di un piano nazionale per l’autonomia energetica e la riduzione strutturale delle bollette”, concludono.