“L’Ue non deve sprecare questa ennesima crisi, ma trasformarla in un’occasione di cambiamento che acceleri la sostenibilità ambientale. La difficile condizione dello Stretto di Hormuz deve diventare un’opportunità per raggiungere l’autonomia energetica e quella del settore dei fertilizzanti, aumentati di costo del 70% rispetto al 2024. Lo Stretto è infatti nevralgico: qui transita il 30% dell’urea e il 25% dell’ammoniaca globali”. Così l’eurodeputata del Pd, Camilla Laureti, commentando la presentazione da parte della Commissione Ue del Piano d’Azione per i fertilizzanti.
“Le misure come gli aiuti di Stato e l’apertura a meccanismi di maggiore flessibilità già prevista nella Pac sono scelte necessarie. Accanto a queste, come indica il Piano, servono interventi strutturali per garantire stabilità e resilienza al nostro settore agricolo a partire dall’investimento nei fertilizzanti organici, una richiesta che avanziamo da tempo”, sottolinea l’esponente dem. “Allo stesso modo, dobbiamo rafforzare ricerca e innovazione, indispensabili per la sostenibilità agricola, ma anche per la nostra autonomia strategica. E’ chiaro che c’è bisogno di risorse adeguate per realizzare queste trasformazioni produttive da cui dipende il futuro della nostra agricoltura: per questo continueremo l’impegno per garantire che i fondi della Pac siano realmente uno strumento di supporto agli agricoltori e alla transizione sostenibile dell’agricoltura europea”, conclude Laureti.