“Oggi” in commissione Libertà Civili (Libe) “abbiamo assistito ad una grande vittoria: le nostre battaglie per la protezione dei giornalisti, la libertà di stampa e l’indipendenza dei media sono state finalmente riconosciute in modo chiaro e forte. Abbiamo imposto al centro del dibattito Ue un punto essenziale: le minacce e le intimidazioni contro i giornalisti sono un attacco diretto allo Stato di diritto. Allo stesso modo, le querele temerarie così come lo spionaggio tramite spyware non possono essere utilizzate per mettere a tacere chi fa informazione”. Lo afferma l’eurodeputato del Partito Democratico Sandro Ruotolo, a margine del voto in commissione Libe all’Eurocamera sul report sullo Stato di diritto 2025.
“Abbiamo inoltre rafforzato il messaggio sull’indipendenza dei media pubblici, troppo spesso esposti a interferenze politiche, come dimostra lo stallo nella governance della Rai. Senza un sistema mediatico libero, pluralista e indipendente, non esiste una vera democrazia”, sottolinea Ruotolo. “Servono strumenti concreti di protezione e una loro piena attuazione da parte degli Stati membri. Su questo punto il Parlamento è stato chiaro: servono controlli rigorosi, garanzie effettive e sanzioni per ogni abuso. Nella prossima relazione sullo Stato di diritto questi temi devono essere affrontati senza ambiguità e senza ritardi. Chiediamo indagini serie, piena applicazione del diritto europeo e sanzioni quando necessario”, conclude l’eurodeputato dem.