Vogliamo una risposta concreta da parte dei nostri governi e dell’Ue, che condanna le azioni israeliane ma poi nasconde la testa sotto la sabbia ogni volta che si tratta di passare dalle parole ai fatti. E di usare gli strumenti che ha per fermare questa deriva: la sospensione dell’accordo di associazione con Israele, l’embargo bilaterale sulla vendita di armi, le sanzioni contro i responsabili israeliani di condotte genocidarie”. Lo afferma l’eurodeputata del Partito Democratico Cecilia Strada, commentando la decisione della Knesset di introdurre la pena di morte per i terroristi palestinesi.
“Qualcuno ci spieghi come possiamo essere partner di un Paese che si dice democratico e poi introduce la pena di morte con una legge che di fatto si applicherà solo ai palestinesi e che aprirà ad esecuzioni di prigionieri senza poter di fatto ricorrere in appello. Il tutto in un contesto in cui ai palestinesi non sono più garantiti processi equi già da molto tempo”, aggiunge l’eurodeputata dem. “Israele non può continuare a essere un partner politico e commerciale di un’Europa libera e democratica mentre i suoi ministri festeggiano in aula l’introduzione di esecuzioni sommarie per impiccagione. Vogliamo sapere se la Commissione intende sospendere l’accordo di associazione Ue-Israele, cosa che andava fatto già molto tempo fa, e quale altra iniziativa pensa di mettere in campo”, conclude Strada.