“Il Parlamento europeo ha approvato oggi il suo mandato negoziale sull’Omnibus digitale sull’intelligenza artificiale proposto dalla Commissione europea, che modifica l’AI Act approvato nella scorsa legislatura per adeguare scadenze tecniche e snellire obblighi per le pmi. Una semplificazione, in sé comprensibile, che però nelle mani delle destre in Parlamento rischiava di svuotare l’AI Act dalle fondamenta. Abbiamo respinto le proposte più pericolose, che avrebbero escluso dall’applicazione della legge l’IA utilizzata nei rapporti tra imprese o all’interno delle aziende stesse, sottraendo alle regole europee gli usi che toccano più da vicino i cittadini, come i sistemi che decidono chi viene assunto o chi ottiene un mutuo”. Lo scrive in una nota Brando BENIFEI, eurodeputato del Partito democratico (S&D).
“Abbiamo invece ottenuto risultati concreti: il divieto sui cosiddetti ‘nudifier’, i sistemi di IA che generano immagini sessualmente esplicite di persone reali senza il loro consenso, una risposta diretta e urgente agli scandali recenti come quello di Grok, e il mantenimento dell’obbligo per le aziende di registrare i propri sistemi di intelligenza artificiale, garantendo trasparenza e controllo pubblico”, prosegue BENIFEI. “Resta un nodo aperto: alcune modifiche introdotte nel testo rischiano di frammentare la logica unitaria su cui è costruito l’AI Act, aprendo spazi di incertezza che potrebbero essere sfruttati per aggirare le regole. Durante le negoziazioni con Consiglio e Commissione lavoreremo per correggere queste criticità e assicurare semplificazioni reali per le imprese, in particolare per le pmi, senza sacrificare le tutele per i cittadini europei”, conclude.