“È da questa destra estrema che i popolari si fanno dettare da mesi l’agenda politica su rimpatri e Paesi sicuri. È con questa destra che i popolari hanno votato sistematicamente una serie di provvedimenti xenofobi invece di cercare un dialogo con la maggioranza di cui dicono di far parte”. Lo afferma l’eurodeputata del Pd Cecilia Strada, in riferimento all’apertura di un’indagine da parte della Corte d’Appello di Parigi nei confronti dell’ex direttore di Frontex Fabrice Leggeri, oggi eurodeputato del Rassemblement National, partito nel gruppo europeo dei Patrioti, che tra le sue fila conta anche la Lega.
“Saranno i giudici a stabilire se Leggeri abbia incoraggiato respingimenti illegali e intercettazioni violente nel Mediterraneo da parte delle autorità libiche e greche ma lo scenario che apre quest’indagine suggerisce una regia politica inaccettabile di cui anche i popolari, politicamente, dovranno assumersi la responsabilità”, sottolinea l’eurodeputata dem. “Non possiamo permettere che a occupare ruoli chiave nell’Ue siano persone che violano i valori e il diritto internazionale su cui l’Ue si fonda. Nel caso farebbe bene a risponderne anche il governo italiano la cui delegazione al Parlamento europeo, con quella destra, condivide l’approccio securitario e xenofobo”, conclude Strada.