Scrivere per questa newsletter, per la prima volta, mi emoziona. Amo pensare a questo spazio come a un filo che unisce il mio lavoro tra Bruxelles e Strasburgo con le persone che rappresento. Un modo semplice per raccontarvi cosa accade nelle istituzioni, con speranza e responsabilità.
È un grande onore per me essere la prima eurodeputata della sinistra salentina. Sono arrivata fin qui senza pianificarlo davvero. Per me è iniziato anni fa, quando sono tornata nel mio Salento e mi sono lasciata coinvolgere nella vita amministrativa del mio comune. È stato lì che ho capito quanto sia importante trasformare i problemi della comunità in scelte politiche.
Mi impegnerò sulle difficoltà dei giovani, sul lavoro e l’industria che devono tornare a creare opportunità, sull’energia e lo spopolamento di tanti paesi del Sud. Difenderò con convinzione i fondi di coesione destinati al Mezzogiorno.
In commissione IMCO mi occuperò della vita quotidiana delle persone, di casa e nuove tecnologie, fino alla tutela dei minori online.
I primi passi
Questa prima settimana a Strasburgo è stata intensa. Ho votato sui temi della crisi abitativa, la ricerca e la riforma sui pacchetti turistici. Ho avuto l’occasione di incontrare la Presidente del Parlamento Roberta Metsola e il Commissario Raffaele Fitto.
Tra i momenti che porterò nel cuore c’è il mio primo intervento in plenaria davanti ai colleghi e alle colleghe di tutta Europa.
Arrivo in corsa e le prossime settimane saranno tempo di studio, incontri e ascolto. Ma sento con chiarezza che il lavoro nelle istituzioni europee ha senso solo se legato alla vita vera degli uomini e delle donne che ogni giorno vivono le nostre comunità del Sud.
È a loro che penso quando entro in quell’aula.
