“Verso la sovranità digitale europea. Digital Networks Act: investimenti, sicurezza e resilienza”, è l’incontro promosso da Nicola Zingaretti, capo delegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo, che ha riunito oltre 200 operatori del settore delle Telecomunicazioni italiani. L’incontro è stato l’opportunità per discutere il futuro delle infrastrutture digitali europee e il percorso legislativo del Digital Networks Act, la proposta con cui l’Unione punta a rafforzare investimenti, sicurezza e integrazione del mercato europeo delle telecomunicazioni. Hanno partecipato, tra gli altri, esponenti della Commissione europea, del Parlamento europeo e delle autorità di regolazione, insieme ai principali operatori del settore – tra cui TIM, Fastweb, WindTre, Iliad e Orange – e rappresentanti delle associazioni dei consumatori. Al centro del dibattito la necessità di accelerare gli investimenti
“L’Europa – dichiara Zingaretti – non può continuare ad avere una dipendenza quasi totale nelle tecnologie digitali. Oggi regaliamo ad altre economie la ricchezza digitale che produciamo. Non è piu possibile, occorre mettere la testa nel futuro. Ne va della nostra competitività, della nostra sicurezza e, in ultima analisi, della qualità della democrazia. Siamo stati tra i protagonisti della rivoluzione industriale, ma non lo siamo stati della rivoluzione digitale. Oggi dobbiamo confrontarci con oligopoli globali che puntano ad avere mano libera nella gestione dei dati e nelle nuove sfere di influenza. Un mondo senza regole rischia di creare nuove dipendenze e restringere gli spazi di libertà e democrazia. Per questo serve una svolta. Non possiamo continuare a regolare ciò che non possediamo, non creiamo e non brevettiamo. L’Europa ha bisogno di una vera strategia industriale del digitale: più investimenti, più mercato unico, politiche che favoriscano la nascita di grandi campioni europei del settore, sostegno alla ricerca e al trasferimento tecnologico. Stiamo entrando nelle celebrazioni dei settant’anni dei Trattati di Roma. Allora l’Europa nacque dal coraggio di una classe dirigente che scelse di unirsi intorno alla risorsa strategica di quel tempo, il carbone. Oggi la risorsa strategica sono i dati, le reti e le tecnologie digitali. Serve lo stesso coraggio”
Pietro Labriola CEO Gruppo TIM, ha dichiarato:
“L’Europa ha bisogno di un quadro regolatorio che rimetta al centro gli investimenti nelle infrastrutture digitali, perché senza non ci sono né innovazione né sovranità tecnologica.
Il Digital Networks Act sarà credibile solo se saprà rafforzare davvero la competitività del settore e costruire regole moderne, semplici e uguali per tutti. Il nostro auspicio è che sia un’occasione concreta per rafforzare il settore delle telecomunicazioni, attrarre capitali e dare finalmente all’Europa una base infrastrutturale all’altezza delle sue ambizioni tecnologiche”
Poi prende la parola Walter Renna, CEO di Fastweb + Vodafone: “Il Digital Networks Act può rappresentare un vero motore per gli investimenti nelle reti in fibra e per una concorrenza sostenibile tra operatori infrastrutturati. Ma perché ciò accada è essenziale evitare extra-profitti sulle reti in rame e privilegiare l’accesso ai servizi passivi in fibra – inclusa la fibra spenta – che stimolano gli operatori a realizzare infrastrutture proprie e continuare a investire nell’innovazione tecnologica”
Benedetto Levi, Amministratore Delegato di iliad Italia, ha sottolineato come “Il Digital Networks Act rappresenta un’occasione importante per semplificare le regole e rilanciare gli investimenti nelle telecomunicazioni. Una maggiore armonizzazione è un passo nella giusta direzione, ma resta fondamentale garantire un vero level playing field e una competizione equa: sono questi i fattori che favoriscono investimenti, innovazione, crescita e benefici concreti per consumatori, imprese e l’intero Sistema Paese.”
Mari-Noëlle Jégo-Laveissière, CEO of Orange Europe ha precisato come: “Da diversi anni chiediamo una riforma ambiziosa per incentivare gli investimenti nel settore delle telecomunicazioni al servizio della competitività dell’Unione europea. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una reale modernizzazione e semplificazione delle regole esistenti. Questa è la condizione per garantire che le nostre reti continuino a essere innovative, solide e resilienti. Guardiamo con interesse al lavoro sul progetto di Digital Network Act insieme ai decisori politici per raggiungere questi obiettivi.”
Il Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), Giacomo Lasorella, ha concluso:“AGCOM accoglie con favore l’ambizione del Digital Networks Act di allargare lo sguardo alle nuove modalità di fornitura delle reti digitali e di indirizzare le esigenze di competitività, investimento ed innovazione del settore, nel solco dell’attuale quadro regolamentare. È tuttavia necessario che i nuovi obiettivi siano perseguiti in modo bilanciato con i fondamentali obiettivi settoriali della concorrenza infrastrutturale di lungo periodo e della tutela di cittadini e utenti europei nella fruizione di servizi di comunicazioni elettroniche e digitali”.