Il Parlamento europeo ha dato il via libera all’aggiornamento delle norme europee sui viaggi “tutto compreso”, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei viaggiatori e adattare la legislazione alle trasformazioni del mercato del turismo emerse negli ultimi anni, in particolare dopo la pandemia di Covid-19 e il fallimento di grandi operatori del settore. Con 537 voti a favore, 2 contrari e 24 astensioni, l’assemblea di Strasburgo ha approvato la direttiva aggiornata sui pacchetti turistici, già concordata in via provvisoria con gli Stati membri.
Si tratta di “una riforma attesa da tempo”, ha spiegato l’eurodeputata Pd Georgia Tramacere, “le regole sui pacchetti turistici vengono finalmente aggiornate per tutelare davvero i cittadini europei. Come membro IMCO ho seguito questo dossier da vicino: dopo le lezioni della pandemia e il fallimento di Thomas Cook, non potevamo lasciare i viaggiatori senza protezioni adeguate. Più trasparenza, rimborsi garantiti, tutele contro l’insolvenza: l’Europa dimostra che sa stare dalla parte delle persone. Ora tocca agli Stati membri: vigileremo che le parole si traducano in fatti”.
Il nuovo quadro normativo chiarisce quali combinazioni di servizi di viaggio possono essere considerate un pacchetto turistico, introduce regole più precise sull’utilizzo dei voucher e rafforza i diritti dei consumatori in caso di cancellazioni, reclami o fallimento dell’organizzatore del viaggio.
Uno dei punti centrali della riforma riguarda la definizione di pacchetto turistico, che diventa più chiara soprattutto per le prenotazioni online. In particolare, quando processi di prenotazione collegati consentono di combinare servizi offerti da operatori diversi, questi saranno considerati un pacchetto se il primo operatore trasmette i dati del viaggiatore agli altri fornitori e i contratti per i vari servizi vengono conclusi entro 24 ore. Se invece il cliente viene invitato ad aggiungere altri servizi separati, dovrà essere informato chiaramente quando tali servizi non fanno parte di un pacchetto.
La direttiva introduce inoltre nuove regole sui voucher, strumenti utilizzati massicciamente durante la pandemia. I consumatori avranno il diritto di rifiutare un voucher e richiedere un rimborso entro 14 giorni. I voucher potranno avere una validità massima di 12 mesi e, se non utilizzati entro tale periodo, dovranno essere rimborsati automaticamente. Inoltre, le aziende non potranno limitare la scelta dei servizi di viaggio per chi utilizza un voucher.
Le nuove norme rafforzano anche i diritti dei viaggiatori in caso di cancellazione. I clienti potranno annullare il viaggio senza penali non solo quando circostanze straordinarie si verificano nel luogo di destinazione, ma anche quando eventi inevitabili nel luogo di partenza o lungo il percorso rendono impossibile o fortemente compromesso il viaggio.
Un altro elemento chiave della riforma riguarda la gestione dei reclami e la protezione in caso di insolvenza degli operatori turistici. Gli organizzatori dovranno confermare la ricezione di un reclamo entro sette giorni e fornire una risposta motivata entro sessanta giorni. In caso di fallimento dell’organizzatore, i viaggiatori dovranno essere rimborsati attraverso i sistemi di garanzia entro sei mesi, termine che potrà essere esteso fino a nove mesi nei casi più complessi.
Il Consiglio dell’Unione europea dovrà ora adottare formalmente la direttiva. Una volta pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’UE, gli Stati membri avranno 28 mesi per recepire le nuove norme nei rispettivi ordinamenti nazionali e ulteriori sei mesi per iniziare ad applicarle. L’obiettivo è rafforzare la fiducia dei consumatori e garantire regole più chiare e uniformi nel mercato unico dei servizi turistici europei.
