“La decisione odierna del Parlamento europeo di sospendere nuovamente il voto sui regolamenti relativi alla riduzione dei dazi sui prodotti statunitensi importati nell’Unione europea è una scelta necessaria e di responsabilità.
Procedere con regolamenti di tale portata, destinati ad avere un impatto significativo sul mercato europeo e sugli equilibri del commercio internazionale, richiede un contesto di stabilità e affidabilità che oggi purtroppo non sussiste.” È quanto dichiara Brando Benifei, Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con gli Stati Uniti.
“Permangono rilevanti elementi di incertezza giuridica e, al contempo, vengono progressivamente meno le premesse politiche su cui si fondava l’intesa di Turnberry.
In meno di 24 ore gli Stati Uniti avrebbero già violato per due volte lo spirito e la sostanza dell’accordo, le cui basi risultavano peraltro già compromesse dalla sentenza della Corte Suprema americana.
Le recenti minacce del Presidente Donald Trump di bloccare il commercio con la Spagna, cui si aggiungono le dichiarazioni odierne del Segretario al Tesoro Scott Bessent, che in un’intervista a CNBC ha annunciato l’imminente entrata in vigore di un nuovo dazio globale al 15%, rappresentano una palese violazione dell’accordo e delle condizioni politiche su cui esso dovrebbe fondarsi.
Un’eventuale tariffa generalizzata al 15% supererebbe infatti ampiamente la soglia negoziata per una parte significativa delle nostre esportazioni verso gli Stati Uniti, con conseguenze particolarmente gravi per settori strategici come l’agroalimentare.
L’Unione europea deve restare aperta al dialogo e alla cooperazione con gli Stati Uniti, ma non può accettare pressioni coercitive né modifiche unilaterali delle condizioni concordate. Fino a quando non saranno ripristinate condizioni minime di certezza giuridica, rispetto degli impegni e affidabilità politica, è corretto sospendere il voto e tutelare gli interessi dei cittadini e delle imprese europee.”