Dario Nardella
Dario Nardella
Agricoltura
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Nardella: la Pac resti una politica europea con risorse adeguate e regole chiare

Alla vigilia del Consiglio AGRIFISH, si è svolto oggi, su iniziativa del PES e del Gruppo S&D, un incontro informale tra i Ministri dell’Agricoltura della famiglia socialista e Dario Nardella, Coordinatore S&D in Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo.

Il confronto ha confermato una forte convergenza politica su alcuni punti chiave del lavoro legislativo dei prossimi mesi, a partire dalla necessità di rafforzare la PAC 2028–2034, preservandone l’impianto comune e la natura pienamente europea. In questo quadro, è stata ribadita la richiesta di modifiche sostanziali all’ipotesi di Fondo Unico, per evitare che un’eccessiva centralizzazione o frammentazione delle risorse finisca per indebolire il sostegno agli agricoltori. Particolare attenzione è stata dedicata alla definizione di agricoltore attivo, da inserire in modo chiaro nella futura PAC, accompagnandola con impegni vincolanti sul rinnovo generazionale e con target di spesa specifici a favore dei giovani. Sul fronte finanziario, è stata inoltre richiesta maggiore chiarezza sul target rurale del 10% e piena certezza sull’utilizzo delle risorse aggiuntive annunciate a gennaio dalla Presidente Ursula von der Leyen a sostegno del settore agricolo. Anche il futuro POSEI non dovrebbe essere inserito nella logica del Fondo Unico per non veder compromessa la stabilita e la certezza del sostegno agli agricoltori nelle regioni ultra-periferiche.

In vista della possibile revisione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali, è emersa una posizione netta per rafforzare la tutela della catena del valore, anche introducendo il divieto di vendite al di sotto dei costi di produzione nei contratti di filiera. “L’agricoltura europea ha bisogno di certezze, non di ambiguità,” ha dichiarato Dario Nardella. “La prossima PAC deve restare una politica realmente europea, con risorse adeguate e regole chiare. Dobbiamo garantire reddito agli agricoltori, sostenere concretamente i giovani e impedire che lungo la filiera qualcuno sia costretto a vendere sottocosto. Solo così possiamo rafforzare competitività ed equità.” L’incontro ha infine confermato la volontà della famiglia socialista di mantenere un coordinamento stretto tra Parlamento europeo e Consiglio, per incidere in modo determinante sulle prossime scelte legislative e offrire risposte concrete al mondo agricolo europeo.