Pierfrancesco Maran
Pierfrancesco Maran
Ambiente
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Il nuovo incarico come presidente della commissione Ambiente

Lunedì scorso sono stato eletto presidente di ENVI, la commissione del Parlamento Europeo che si occupa di ambiente, clima e sicurezza alimentare. Tra le più importanti del Parlamento Europeo, è l’unica commissione permanente attualmente guidata da un presidente italiano. Insieme alla commissione affari esteri, la commissione ENVI è la più grande del Parlamento Europeo. Questo dato segnala l’importanza e la complessità dei temi di competenza della commissione e la necessità di sostenere gli sforzi per un’UE più sostenibile e pulita.

Continuando il lavoro del mio predecessore Antonio Decaro, la Commissione ENVI deve impegnarsi su molteplici questioni fondamentali, tra cui l’economia circolare, la tutela della biodiversità, la qualità dell’aria e delle acque, la sicurezza alimentare, nonché l’uso sostenibile delle sostanze chimiche e dei pesticidi, con un approccio complessivo che riconosca la profonda interconnessione tra la salute umana, animale e ambientale nella risposta alle sfide sanitarie globali.

Il mio impegno da presidente sarà rivolto alla piena e concreta attuazione delle fondamentali misure approvate durante lo scorso mandato, a beneficio di tutti i cittadini dell’Unione. Si tratta di un obiettivo ambizioso ma essenziale per garantire una transizione equa e inclusiva verso un’economia più sostenibile e per rafforzare la capacità dell’Europa di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici. Un’attenzione costante sarà inoltre dedicata al monitoraggio dell’attuazione delle politiche già adottate, al fine di garantirne l’efficacia e la coerenza.

Lavorare per un’UE pulita e sostenibile significa anche puntare alla sovranità ambientale e all’indipendenza strategica dell’Unione, soprattutto in ambito energetico. Condivido quanto affermato dalla Vicepresidente della Commissione Europea Ribera: bisogna riformulare il Green Deal come “Freedom Deal”. La libertà dall’incertezza dovuta alla volatilità dei prezzi, dal ricatto geopolitico delle potenze globali e di decidere liberamente del nostro futuro è essenziale per la sicurezza e la libertà dei cittadini europei. La transizione energetica verso le fonti rinnovabili non è importante solo in quanto verde, ma perché necessaria per la sicurezza e l’autonomia dell’UE.

Come sottolineato da Mario Draghi nel suo rapporto sulla competitività dell’UE, ciò richiede una massiccia mobilitazione di investimenti per sbloccare la competitività delle imprese europee. In un momento cruciale per l’UE, dobbiamo costruire una solida alleanza con i nostri cittadini e le nostre imprese. Dobbiamo dimostrare loro che i nostri obiettivi ambientali sono la chiave della nostra libertà e prosperità, non un freno al nostro sviluppo. Per citare Alexander Langer, ex europarlamentare, “la transizione ecologica avrà successo solo se apparirà desiderabile”.

Il cambiamento climatico è una realtà visibile, non un concetto teorico. Spetta a noi proporre politiche efficaci e innovative che rendano la nostra Unione più resiliente e competitiva, rafforzandone l’autonomia attraverso indipendenza energetica e delle risorse. Con grande onore e senso di responsabilità, sono pronto a lavorare con tutti i membri della commissione con spirito di servizio per guidare questa evoluzione fondamentale per garantire un futuro più sano e sostenibile alle generazioni presenti e future.

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