Cecilia Maria Strada
Cecilia Strada
Esteri
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Strada: Italia e UE restino fuori dalla vergogna del board of peace

“Il governo italiano ascolti le opposizioni e rinunci al Board of Peace, un club di affari privato con cui Trump vuole decidere a colpi di veto il destino della Palestina.
Il governo sta legittimando prevaricazione e neocolonialismo come metodo nelle relazioni internazionali. Addirittura il ministro degli Esteri accusa la sinistra di non proporre alternative e sostiene non ce ne siano. Per questo governo quindi il diritto internazionale non è più neanche un’alternativa, non lo sono le Nazioni unite di cui l’Italia fa parte, la diplomazia internazionale, la storia degli ultimi 80 anni. La verità è che preferisce privatizzare le relazioni internazionali e tradire la nostra Costituzione pur di stare al fianco dei peggiori populisti.
L’Italia si comporta da suddito senza voce e dignità alla corte di Trump mentre il Parlamento non ha neanche informazioni su com’è composto il board, quale personalità giuridica ha, cosa comporta la nostra presenza. Alla destra interessa così tanto il destino delle italiane e degli italiani che non crede neanche di doverli informare di quello a cui andiamo incontro. Per non parlare del destino dei palestinesi: di quello non gli è mai interessato nulla.
In Europa, come socialisti, abbiamo chiesto alla Commissione di chiarire con urgenza il mandato politico e lo scopo della presenza Ue all’incontro di domani, un incontro a cui neanche i popolari vogliono partecipare anche se non hanno il coraggio di dirlo apertamente. Farebbero bene a prendere le distanze da tutto questo prima di compromettere definitivamente la reputazione dell’Unione”.

Cecilia Strada, eurodeputata PD

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