“Quando c’è cyber-bullismo, i contenuti devono essere riconosciuti e rimossi subito, senza scaricare il peso sulle vittime, senza aspettare procedure infinite. Perché ogni ora online in più significa altro dolore. Per troppo tempo abbiamo detto ai ragazzi: ‘spegnete il telefono’. Ora è il momento di dire alle piattaforme: spegnete la violenza”. Lo dichiara Sandro Ruotolo, eurodeputato del Partito democratico, durante il dibattito in plenaria a Strasburgo sul cyberbullismo.
“Oltre alla responsabilità delle piattaforma, serve una linea europea sull’età minima di accesso ai social. E qui voglio dirlo con chiarezza: non può essere decisa dai politici ma dagli esperti”, sottolinea l’eurodeputato. “Una volta definita, quell’età deve essere armonizzata a livello europeo. Perché la vulnerabilità non cambia con i passaporti”, conclude Ruotolo.