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Integrazione Europea
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Il manifesto del PD per gli Stati Uniti d’Europa alla plenaria di Strasburgo

In vista dei 70 anni del Trattato di Roma nella sessione plenaria del Parlamento europeo che si apre oggi a Strasburgo presenterà il manifesto “Verso gli Stati Uniti d’Europa. Ora.” e avvierà la raccolta firme

Nicola Zingaretti, capodelegazione degli eurodeputati Pd, ha spiegato che nel manifesto c’è la “necessità di investire, promuovere il mercato unico, rilanciare le cooperazioni rafforzate, ridiscutere il diritto di veto, garantire la coesione sociale, aumentare il bilancio ricorrendo anche a debito comune”. Ma “non è genericamente ‘l’Europa’ a frenare, sono le destre sovraniste oggi al governo in molti Paesi. Noi non staremo fermi nella contemplazione orgogliosa di una storia, ma apriremo una stagione di cambiamento”. I nazionalismi, ha denunciato Zingaretti nell’intervista pubblicata venerdì sul Corriere della Sera “illudono coloro che hanno perso la speranza nel futuro, che la soluzione sia nel ritorno al passato. Il nazionalismo nella Storia ha portato solo ingiustizie e guerre e quindi è uno sfogo. Il modo di sconfiggerlo è ricostruire un progetto che sia davvero di speranza. Perché vogliono distruggere l’Europa? Perché è un modello positivo di integrazione e sviluppo nel nome dell’affermazione di diritti universali. In fondo le politiche di Trump e Putin sono figlie di paure simili, vedere insidiato il loro ruolo nel mondo”.

Secondo Stefano Bonaccini, presidente del Pd ed europdeputato, “Ci troviamo davanti a un bivio: costruire un’Unione europea capace di essere un grande attore politico, in grado di competere con Stati Uniti e Cina, oppure accettare di esserne vassalli. Questo Manifesto nasce per indicare con chiarezza la strada da prendere, ora”. L’Europa, ha proseguito, “ci ha garantito pace, democrazia e libertà, ma l’attuale livello di integrazione non basta più ad affrontare le sfide globali: competizione economica e tecnologica, sicurezza, transizione verde. È il momento di agire. C’è un’unica America e un’unica Cina. Per arrivare ad un’unica Europa servono scelte coraggiose: il superamento delle decisioni all’unanimità e del diritto di vero, un fondo europeo da 750 miliardi per produttività, intelligenza artificiale e transizione verde, nuovi trattati commerciali e una vera difesa comune. Come nel 1957, serve coraggio per cambiare”.

Camilla Laureti, eurodeputata Pd e vicepresidente del Gruppo S&D, ha sottolineato che questo manifesto “nasce da ragioni storiche e politiche precise, ma affonda le sue radici in un progetto che, nato sulle ceneri di due conflitti mondiali, è ancora profondamente attuale ed è l’unica risposta, ancora oggi, alle sfide globali: l’Unione Europea come spazio di democrazia, pace, diritti. Alla luce di quanto stiamo attraversando, cioè la crescente spinta dei nazionalismi e l’aggressiva politica americana imposta da Trump, soltanto un’Europa più forte e federale può rappresentare una speranza concreta. Ma l’Europa, per essere all’altezza del presente, deve anche cambiare. Per questo proponiamo quattro obiettivi immediati, ma al contempo imprescindibili, per realizzare uno scatto in avanti di cui c’è profondo bisogno: aumentare il bilancio pluriennale europeo; una vera politica estera comune da cui far discendere una politica di difesa comune, che è ben altra cosa dalla corsa al riarmo dei singoli paesi; il superamento dell’unanimità all’interno del Consiglio perché si ponga fine al diritto di veto, brandito soprattutto da quei governi che non credono nell’Ue; le cooperazioni rafforzate con gli Stati membri disponibili a realizzarle da subito. Non possiamo aspettare, perché il rischio è vedere naufragare definitivamente un progetto che, mai come ora, è l’unica via possibile di fronte alle crisi mondiali: gli Stati Uniti d’Europa”.

Brando Benifei, eurodeputato Pd e presidente della Delegazione per i rapporti con gli Stati uniti e membro della commissione Affari costituzionali dell’Europarlamento, ha spiegato che “le nostre proposte per la federazione europea rappresentano l’unica rotta da percorrere per salvare l’Europa dall’irrilevanza e farla contare davvero in un mondo instabile, dove alleati tradizionali come gli Stati Uniti rimangono imprevedibili e le tensioni globali crescono ovunque”. Ora, ha aggiunto “serve superare paralisi e veti, così che l’Unione possa raggiungere i suoi obiettivi esistenziali: capacità fiscale comune con un bilancio allagrgato, coesione sociale e beni pubblici europei, decarbonizzazione e sicurezza condivisa. Il nostro manifesto indica chiaramente una strada già recentemente tracciata anche da Mario Draghi: l’Europa deve passare da confederazione di Stati a federazione. Adesso tocca agli Stati membri, a partire da chi è pronto oggi a fare i passi necessari. Il tempo scorre e non possiamo più aspettare: noi siamo pronti perché vogliamo che l’Europa e il mondo abbiano ancora un futuro”.

“Ora o mai più”, ha esortato l’eurodeputato Pd Dario Nardella. “Mai come questa volta in vista del settantesimo della sua nascita l’Europa è a rischio estinzione. Il manifesto indica una strada seria, concreta e coraggiosa per invertire definitivamente la rotta di una crisi politica ed economica dell’Europa verso una svolta. Una svolta che investe i governi degli stati membri e li obbliga a uscire dal torpore nel quale hanno scelto di stare.
Perchè se cade l’Europa cadono gli Stati. Ma ora sono finiti gli alibi: L’opinione pubblica favorevole, le minacce di trump, la necessità di giungere ad una Pace in Ucraina, tutto ci dice che è il momento di fare il passo decisivo. Cooperazione rafforzata, piano Draghi sul debito comune, unità politica e difesa comune. Noi siamo pronti a spingere al massimo”.

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