“Le preoccupazioni espresse anche dalla Corte dei Conti europea confermano ciò che sosteniamo da settimane: la Commissione europea non può rispondere al malcontento del mondo agricolo con soluzioni improvvisate e finanziariamente rischiose”.
Così l’Onorevole Dario Nardella, coordinatore S&D in Commissione agricoltura, commentando il parere pubblicato il 28 gennaio dalla Corte dei Conti UE sul prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034.
“Utilizzare le cosiddette riserve di flessibilità dei piani nazionali per fare promesse agli agricoltori significa scommettere sulle possibili crisi di domani. È una scelta miope, un azzardo che mette a rischio la capacità di reagire a emergenze future, proprio mentre l’instabilità economica e geopolitica aumenta”.
Secondo Nardella, la strategia messa in atto da tempo dalla Presidente Von der Leyen rischia di rivelarsi controproducente: “Gli agricoltori hanno bisogno di certezze, risorse strutturali e una visione di lungo periodo, non di interventi tampone finanziati erodendo i margini di sicurezza del bilancio europeo”.
“La Corte dei Conti lancia un avvertimento chiaro: la flessibilità di bilancio non è un bancomat politico. Se la Commissione vuole davvero sostenere il mondo agricolo, deve farlo con strumenti adeguati, risorse dedicate e scelte trasparenti, non sacrificando la resilienza dell’Unione”.
“Il prossimo bilancio europeo – conclude Nardella – deve rafforzare l’agricoltura, non trasformarla nel terreno di scontro tra promesse politiche e vincoli finanziari mal gestiti. Su questo il Parlamento europeo vigilerà con la massima attenzione”.