“La demolizione della sede centrale dell’UNRWA a Gerusalemme Est è un attacco vergognoso e senza precedenti. Dimostra ancora una volta come si muove il governo israeliano: calpestando ogni principio del diritto internazionale a colpi di azioni militari e bulldozer, col ministro israeliano Ben Gvir che paragona un’agenzia Onu a chi sostiene il terrorismo.
Ci chiediamo se a Davos, nei giorni in cui il Board of Peace vede la luce, ci sarà posto per una condanna di quanto accaduto oggi. Non basta inserire la parola ‘pace’ nel nome di un organismo del tutto arbitrario per costruire un futuro sicuro in Palestina se poi l’esercito israeliano continua a ripudiare i principi del diritto internazionale senza risponderne in alcun modo.
L’Ue condanni l’attacco di oggi e pretenda un chiarimento con urgenza. E il governo italiano faccia lo stesso: la premier ci spieghi, una volta per tutte, quale ruolo l’Italia avrebbe nel Board of Peace, a quali condizioni e con quali paletti.
Partecipare avvalorando qualsiasi azione israeliana – compreso un attacco frontale alle Nazioni Unite – sarebbe l’ennesima vergogna per l’Italia e non farebbe che allontanare quella pace che il governo, ma solo a parole, dice di voler costruire”.
Lo dichiara Cecilia Strada, eurodeputata PD