Irene Tinagli
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Lavoro e Welfare
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Tinagli: Sulla casa definire approccio comune per accessibilità alloggi

Questo è il “momento opportuno” per “definire un approccio comune” in merito all’accessibilità degli alloggi a livello europeo, “perché un vero cambiamento vedrà davvero la luce se anche gli Stati decideranno di impegnarsi pienamente”. Lo afferma Irene Tinagli, europarlamentare del Partito democratico (S&D) e presidente della commissione speciale dell’Eurocamera sull’abitazione, aprendo a un incontro in merito con il commissario Ue Dan Jorgensen, che detiene la relativa delega, presso il Parlamento europeo.

L’adozione a fine 2025 del primo Piano Ue per gli alloggi accessibili “costituisce una svolta, perché per la prima volta l’Ue ha formalmente riconosciuto l’accessibilità degli alloggi come una preoccupazione condivisa europea”, rileva TINAGLI, sottolineando che però “si tratta di un punto di partenza, non un punto di arrivo”. “Molto dipenderà anche dalle azioni successive, soprattutto da iniziative legislative che allineeranno le attuali politiche europee.

E il Parlamento europeo sta proprio stendendo ora una legazione su questo. Ecco perché è il momento opportuno per affinare il tiro, per definire un approccio comune, però un vero cambiamento davvero vedrà la luce se anche gli Stati decideranno di impegnarsi pienamente”, prosegue l’eurodeputata, sottolineando che le azioni a livello comunitario “possono agevolare, integrare quelle degli Stati, ma non possono sostituire quelle degli Stati stessi proprio in virtù delle competenze condivise”, e sarà necessario l’impegno delle capitali, anche in termini di risorse, “con misure mirate sul piano amministrativo e legislativo”.

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