“Questo intervento su Breton non è un punto di arrivo ma un altro step di un’escalation, quella Maga, che reputa obsoleto e da distruggere il sistema con il quale il mondo occidentale si è organizzato da dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale”
Lo dice Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo, in un’intervista a Il Foglio
“Ronald Reagan non sarebbe mai stato complice di un assalto al congresso dopo la sconfitta. Quella destra liberista cercava di affermare il proprio punto di vista all’interno della democrazia.
La cultura Maga, invece, pensa che il problema siano le regole della democrazia e il sistema multipolare. E quindi prova a distruggere entrambi. Per quello oggi gran parte del nostro lavoro a Bruxelles è quello di impedire che il Ppe tracimi verso quella sponda. L’Europa, con tutti i suoi limiti, ha raggiunto la massima elaborazione di regole per tutelare i diritti condivisi, ma questa nuova classe dirigente americana non lo accetta. Pensa che nel mondo digitale debbano prevalere le mani libere e la legge del più forte.
Per questo Breton è così odiato. Ma io non trovo meno grave il fatto che per ottenere un visto qualsiasi cittadino europeo passerà dalla verifica di tutto quello che ha scritto sui social negli ultimi cinque anni”.