“Oggi l’ex Commissario Europeo Thierry Breton è stato sanzionato dagli Stati Uniti insieme ad altre quattro persone considerate responsabili di aver censurato le imprese digitali americane.
La loro colpa è aver contribuito alla stesura o alla applicazione di quelle norme europee che oggi sono l’unico strumento, non ancora pienamente implementato e utilizzato, per contrastare un far west senza regole nello spazio digitale, come il Digital Services Act e l’Ai Act, su cui ho lavorato a stretto contatto con l’ex Commissario e con la Presidenza spagnola del Consiglio dell’Unione Europea.
A loro è stato imposto un divieto di ingresso nel Paese, esattamente come quello che nella scorsa legislatura fu imposto dalla Russia a David Sassoli o dalla Cina agli europarlamentari della Sottocommisione Diritti Umani.
La Commissione Europea ha reagito chiedendo chiarimenti e dicendosi pronta a rispondere come è sacrosanto che debba accadere, ma la vera risposta deve essere politica: senza un’Europa unita saremo continuamente sottoposti a queste minacce e ritorsioni, da qualunque parte provengano.
I nostri leader sonnambuli devono svegliarsi perché non c’è più tempo.”
Lo scrive sui social Brando Benifei, eurodeputato PD e relatore dell’Ai Act europeo, pubblicando una foto che lo ritrae insieme a Thierry Breton durante una riunione di negoziazione del regolamento.