“Nel giorno in cui discutiamo e approviamo lo stop definitivo al gas russo il governo Meloni si schiera in modo determinante per impedire l’uso degli asset russi per sostenere l’Ucraina.
È una scelta che fa pagare agli europei l’aggressione criminale di Putin.
Nel momento in cui rendiamo l’Europa più libera dalle dipendenze energetiche con la nostra scelta di oggi sul gas, il vicepremier dell’Italia Matteo Salvini dice che questi beni russi andrebbero restituiti al Cremlino e alla sua cerchia per non rischiare, cito, “una violazione del diritto internazionale”.
Ma chi oggi dice queste cose senza vergognarsi lo sa che c’è un giudice della corte penale internazionale Rosario Aitala, a cui anche da qui deve arrivare la nostra solidarietà, che è stato appena condannato a 15 anni di carcere in Russia per aver osato incriminare Vladimir Putin?
L’Unione Europea deve poter scegliere il suo futuro senza condizionamenti, andiamo avanti in questa direzione senza paura.”
Lo ha detto in aula a Strasburgo l’eurodeputato del Partito Democratico Brando Benifei, che come Coordinatore dei Socialisti e Democratici per il Commercio ha seguito il dossier sullo stop al gas russo.