“Ci mancava anche Orban. Dopo le minacce, le querele e le campagne d’odio, ora arriva pure la lezione di democrazia dal consigliere del premier ungherese. Siamo di fronte alla solita strategia: delegittimare, isolare, sovraesporre. È il metodo con cui i poteri autoritari cercano di intimidire chi fa informazione libera e indipendente.”
Così Sandro Ruotolo, eurodeputato del gruppo S&D, commenta l’attacco del consigliere politico di Viktor Orban al programma Report, reo di aver raccontato i legami e le reti internazionali del sovranismo europeo.
“Non è la prima volta che un governo tenta di screditare un’inchiesta giornalistica per difendere la propria narrazione. Ma ogni volta che qualcuno attacca Report, attacca il diritto dei cittadini a sapere. E ogni volta che un potere si sente minacciato da una telecamera, vuol dire che quella telecamera sta facendo bene il suo lavoro.”
Ruotolo aggiunge: “Difendere chi racconta la verità è difendere la democrazia. Per questo, a Bruxelles come a Roma, continueremo a batterci contro ogni tentativo di censura o intimidazione, anche quando arrivano da governi dell’Unione Europea.
Ecco perché serve un’European Media Freedom Act forte, vincolante e davvero capace di proteggere i giornalisti e l’indipendenza dei media da chi vorrebbe ridurli al silenzio.”