“Il voto di oggi del Parlamento europeo che impedisce il ritorno di Ilaria Salis in carcere in Ungheria è una vittoria del diritto, ma siamo appesi a un filo. È vergognoso che in quest’Aula solo una così sottile maggioranza sia decisa ad affermare un principio che dovrebbe essere intoccabile: la tutela dello stato di Diritto”, dichiara Annalisa Corrado, europarlamentare S&D in segreteria PD.
“Questa non è mai stata una vicenda personale: si tratta di affermare un principio. Il diritto a un processo giusto, non condizionato da pressioni politiche. L’Europa che vogliamo, quella che difende la dignità, la giustizia, il rispetto delle garanzie fondamentali di ogni persona, è oggi più in pericolo che mai”.
“Il voto di oggi ci ricorda drammaticamente quanto sia fragile e prezioso questo equilibrio, e quanto sia urgente e imperativo difenderlo – aggiunge – Personalmente, sono di felice di non aver ascoltato chi, legittimamente, mi chiedeva di fermarmi qualche giorno: oggi era necessario esserci, per difendere fino in fondo quello in cui crediamo”.
“In un’Europa in cui qualcuno tenta di normalizzare censura e repressione, la storia di Ilaria Salis è un monito e un simbolo. Non possiamo permettere che la liberà e la giustizia diventino privilegi anziché diritti”.