Annalisa Corrado
Annalisa Corrado
Esteri
|

Parto con la Global Sumud Flotilla

Partirò con la Global Sumud Flotilla perché è una straordinaria mobilitazione civile civile, politica ed internazionale. 
Mentre oltre 65mila persone, soprattutto civili e bambini, sono già state brutalmente uccise dai bombardamenti israeliani; mentre centinaia di migliaia di persone a Gaza sono costrette alla fame, alla sete, a sadiche continue deportazioni da un governo genocida, chi ha il potere di agire, in larghissima misura, sceglie l’inazione. Per questa ragione bisogna sostenere in tutti i modi possibili, nel nostro caso dal mare, un’iniziativa che coinvolge delegazioni da 44 paesi e che si propone di raggiungere Gaza per consegnare aiuti. 


È un’iniziativa pienamente nel solco del diritto internazionale, la più generosa e incredibile operazione di solidarietà che la storia recente ricordi.

 

Il governo italiano avrebbe potuto riconoscere lo Stato di Palestina, ma non lo ha fatto.
Avrebbe potuto sospendere gli accordi Ue-Israele, fermare l’invio di armi, garantire l’ingresso degli aiuti umanitari. Ha scelto di non farlo.

La Flotilla non è niente di simile all’antisemitismo, chi lo sostiene mente sapendo di mentire e dovrebbe vergognarsi. La flotilla è mettersi dalla parte degli oppressi, contro gli oppressori. È coraggio e desiderio di giustizia.

 

L’ho imparato dai racconti di mia nonna partigiana, che mi ha insegnato che non voltarsi dall’altra parte può cambiare la storia. 
Ho “invocato” la protezione laica del Presidente Mattarella, perché la pressione internazionale è l’unica vera garanzia su cui possiamo fare affidamento.  A Gaza e in Cisgiordania non stanno morendo solo i civili: muore la democrazia, muore la fiducia nelle istituzioni, muore la speranza di cambiare le cose. La flotilla ricorda a ognuno di noi che è sempre possibile fare la differenza, a partire dal dare voce, sostegno, scorta mediatica e visibilità a chi non si arrende al silenzio.

Ultime news