“Il tema della casa è un tema ormai enorme e i fondi di coesione sono spesso le poche risorse e strumenti che hanno gli amministratori locali sui territori, nelle regioni, nelle città, per dare un po’ di sollievo e di risposte ai cittadini. Quindi sono importantissimi. Però, come si direbbe, non basta la parola, non basta mettere i fondi sulla carta, bisogna capire come vengono spesi, con quali strategie, con quali tempistiche, con quali condizionalità.
A noi ha fatto molto piacere la revisione di medio termine dei fondi con il raddoppio da 7 a 15 miliardi. Sull’housing però molti, anche sindaci e amministratori ci dicono che era tardi che non ci sono le condizioni, molti fondi erano già stati spesi. La capacità di avere dei tempi lunghi per programmare questo tipo di investimenti è fondamentale e bisogna essere sicuri che queste risorse vadano davvero a progetti che abbiano un impatto sociale rilevante e duraturo attraverso condizionalità chiare.
Infine, riguardo alla nuova proposta per le politiche di coesione la preoccupazione è per la centralizzazione delle decisioni a livello nazionale. Non possiamo togliere margini di manovra laddove c’è più bisogno ossia a livello locale e territoriale. Ci sono milioni di cittadini e amministratori che hanno bisogno del nostro sostegno.
Lo dice Irene Tinagli, durante un dibattito in Plenaria a Strasburgo.