“Le bombe di Israele non risparmiano neanche le zone ‘sicure’. Da ore Deir el Balah viene bombardata dall’esercito israeliano a pochi metri dalle strutture Onu. Sotto quelle bombe ci sono civili inermi e i pochi operatori umanitari che non hanno voluto cedere alla pressione di Israele per abbandonare l’area lasciando la popolazione al proprio destino. Con loro c’è anche un cittadino italiano: Gennaro Giudetti, operatore Onu con cui siamo costantemente in contatto. Ci ha raccontato delle bombe, dei continui ordini di evacuazione da parte dell’esercito israeliano e della risposta data al loro no: rimanete a vostro rischio e pericolo.
Dov’è il governo italiano? Dov’è la voce dell’Italia, la protezione dei nostri concittadini, la diplomazia? Il governo Meloni non dice una parola, inchiodato dal silenzio per non disturbare i suoi alleati internazionali, complici e finanziatori della strage. È inaccettabile.
E l’Europa che farà, starà zitta anche stavolta? È così che fa rispettare l’accordo per l’ingresso degli aiuti con cui la settimana scorsa ha motivato la decisione di NON sospendere l’Accordo di Associazione Ue-Israele? È questo il monitoraggio di cui parlava l’Alta rappresentante Kallas?
Netanyahu va fermato, e va fermato ora. Vogliamo l’embargo totale sulla vendita di armi, la sospensione immediata dell’Accordo di Associazione UE-Israele, l’interruzione del memorandum militare tra Italia e Israele, aiuti umanitari massicci e immediati alla popolazione palestinese, il riconoscimento dello Stato di Palestina. Ogni giorno che passa è un giorno in più di morte e vergogna”.
Lo dichiarano Annalisa Corrado, europarlamentare S&D in segreteria PD, e Cecilia Strada, europarlamentare S&D.