“Cinquanta colleghi europarlamentari appartenenti a diverse famiglie politiche hanno aderito alla mia proposta di interrogazione per chiedere alla Commissione Europea come intenda reagire alla sospensione dei visti studenteschi da parte degli Stati Uniti. Si tratta di una misura unilaterale e sproporzionata, che non solo limita l’accesso all’istruzione per molti giovani europei, ma solleva anche preoccupazioni serie sulla privacy e il rischio di discriminazione, in particolare per via delle nuove procedure di controllo sui social media” Lo dichiara Brando Benifei, Presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le relazioni con gli Stati Uniti, rientrato oggi da Washington dove ho avuto una serie di incontri politici e istituzionali insieme alla leadership dei Socialisti e Democratici europei.
“Abbiamo chiesto alla Commissione se questa decisione sia compatibile con gli impegni internazionali in materia di diritti umani, libertà accademica e protezione dei dati, e quali azioni concrete intenda adottare per difendere i diritti degli studenti europei.
Durante i miei incontri in USA in queste settimane ho già avuto occasione di portare questo tema all’attenzione delle controparti americane.
È inaccettabile che i giovani europei siano penalizzati da misure che rischiano di minare la fiducia reciproca e la cooperazione tra le nostre democrazie.
L’Unione Europea agisca con decisione per proteggere il diritto dei suoi cittadini a studiare, viaggiare e formarsi liberamente, senza essere sottoposti a pratiche discriminatorie o intrusive.”