“La Politica agricola comune è la seconda politica più importante in termini di finanziamento nell’attuale Quadro finanziario pluriennale, subito dopo i fondi di coesione, con circa 7 milioni di beneficiari nell’Ue. Siamo contrari all’assorbimento dei due pilastri della Pac in un fondo unico e vogliamo assicurare un giusto reddito agli agricoltori. Come gruppo S&D abbiamo presentato più di 300 emendamenti, molti per bilanciare la Relazione di iniziativa sulla Pac post 2027 verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale accanto alla produttività e alla competitività. Per quanto riguarda i pagamenti diretti, bisogna superare poi il criterio dell’ettaro. Noi dobbiamo assicurarci che i fondi della Pac vadano dove è assolutamente necessario: alle pmi; alle aree remote e rurali; ai giovani e alle donne; a chi adotta pratiche sostenibili quali l’agricoltura biologica e l’agroecologia. Per questo è necessario che l’Ue garantisca un budget dedicato e protetto: la Pac deve mantenere infatti il suo ruolo centrale e strategico. Giusto dunque, come stabilito dai nostri coordinatori nella Commissione Agricoltura, l’invio di una lettera alla Commissione per segnalare il grave rischio di sovrapposizione tra la discussione parlamentare sulla nuova Pac e il negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale”. Così Camilla Laureti, eurodepuata del Pd, vicepresidente di S&D e responsabile dem per le politiche agricole.