EUPD News‏‎‏‎‏‎ㅤ
Commercio
|

De Castro contro nuove regole bio, per noi sfida resta aperta

Obiettivo futuro: replicare modello italiano a livello europeo.

“L’esito dei negoziati per dare nuove regole alla produzione biologica in Europa rappresenta un’occasione persa. Per noi, tuttavia, la sfida di replicare o avvicinare il più possibile il sistema europeo al modello biologico di alta qualità e sostenibilità italiano resta aperta.” E’ il commento a caldo di Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, a conclusione del voto favorevole dell’Assemblea europea sulle nuove regole per produrre biologico in Europa.

“Il punto cruciale negativo – tiene a precisare De Castro – e’ aver eliminato completamente le soglie per i residui di fitofarmaci. Che differenza c’è con l’agricoltura convenzionale -s’interroga ancora il vicepresidente della ComAgri che intervenendo al dibattito in Plenaria aveva chiesto di seguire la legislazione più stringente in vigore in Italia al fine “di garantire una concorrenza leale per i produttori e gli operatori del settore, di prevenire le frodi e migliorare la fiducia dei consumatori. L’accordo finale rappresenta un compromesso al ribasso”.

La palla e’ ora nel campo della prossima Commissione europea che ha la possibilità – conclude De Castro – di proporre standard di produzione più elevati prima dell’entrata in applicazione del nuovo regolamento Ue nel 2021. Ricordo che l’Italia e’ prima tra i 28 Paesi in termini di produzione biologica e seconda per superficie coltivata: 1,8 milioni di ettari contro  2 milioni in Spagna. La produzione biologica e’ destinata a crescere”. 

https://www.youtube.com/watch?v=6L-Qc3P8fRg

 

Ultime news

EUPD News‏‎‏‎‏‎ㅤ
Economia

Industria, il Pd riunisce a Bruxelles il Sistema Italia: «Rafforzare l’Accelerator Act»

Sandro Ruotolo
Sandro Ruotolo
Cultura e Informazione

Ruotolo: Assoluzione Fenech lascia sgomenti, verità su morte Caruana Galizia

Dario Nardella
Dario Nardella
Agricoltura e Pesca

Nardella: Capping e degressività saranno la vera partita della prossima Pac