L'Europa per i territori

Bilancio, PNRR, coesione: fermiamo le scelte dei nazionalismi

Un bilancio fatto di rinunce e riduzioni penalizza i territori e li allontana dall’Europa. Noi vogliamo l’esatto contrario: un’Europa che investe, che sostiene i Comuni e le Regioni, che crea sviluppo equo, innovazione e coesione.

Proprio mentre ci sarebbe bisogno di più Europa, i nazionalisti lavorano per renderla più debole e isolata. Noi no: noi lavoriamo ogni giorno per un’Europa più forte, più unita, più vicina ai territori e alle persone.

Insieme al gruppo Pse al Comitato europeo delle Regioni abbiamo lanciato una raccolta firme per chiedere alla Presidente Giorgia Meloni e al Vicepresidente Esecutivo Raffaele Fitto la proroga del PNRR.

Gentile Presidente Meloni,
Gentile Vicepresidente Esecutivo Fitto,

il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha avuto un ruolo decisivo nel sostenere l’economia in un periodo di grande incertezza, promuovendo la competitività, l’innovazione e le transizioni verde e digitale.

Rilanciamo la richiesta del Parlamento europeo del 18 giugno 2025 di prorogare di 18 mesi il termine per il completamento dei progetti maturi, così da garantire la piena realizzazione degli investimenti strategici già avviati.

La mancata proroga, avrebbe conseguenze molto gravi sui bilanci dei nostri Comuni e Regioni, che si troverebbero a dover coprire con risorse proprie le opere non concluse, rischiando in molti casi il default finanziario e, di conseguenza, pesanti ripercussioni sui servizi ai cittadini. Allo stesso tempo, imprese e lavoratori coinvolti nei progetti PNRR, che verrebbero bloccati, subirebbero danni economici e occupazionali significativi. Troviamo quindi grave e inaccettabile che il Governo italiano non si sia opposto in alcuna sede a questa possibilità.

Chiediamo quindi al Governo italiano e al vicepresidente Fitto di sostenere in sede europea la proroga del PNRR per tutelare gli investimenti, l’occupazione, la stabilità dei bilanci pubblici e la fiducia dei cittadini nel futuro dell’Europa e del Paese.

Con i nostri più cordiali saluti