Brando Benifei
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Economia
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Benifei: Su appalti Ue lavoro e ambiente non siano facoltativi

“Il superamento del massimo ribasso è un passo avanti importante. La soglia minima del 30% per i criteri di qualità è un’ottima base. Ma non basta se i criteri sociali e ambientali restano in larga parte facoltativi”. Lo dichiara l’eurodeputato del Pd Brando Benifei, commentando la proposta di riforma degli appalti pubblici presentata oggi dalla Commissione europea. “Bene l’inserimento della preferenza europea e, tra i criteri sociali, della contrattazione collettiva per salari e condizioni di lavoro equi.

Dobbiamo però rafforzare misure come quelle sui subappalti ed evitare arretramenti rispetto alle tutele più avanzate già previste in Stati membri come l’Italia, dal contrasto ai contratti pirata alla tutela dell’occupazione e alla parità di trattamento lungo la filiera”, evidenzia l’esponente dem, aggiungendo che la “scelta del Regolamento rischia effettivamente di ridurre gli spazi degli Stati membri: lavoreremo per inserire clausole che consentano di mantenere o introdurre standard più ambiziosi”. “Dovremo garantirne coerenza con l’Industrial Accelerator Act: buy European e decarbonizzazione procedano insieme. Adesso inizia il lavoro del Parlamento europeo per emendare la proposta: ci confronteremo con parti sociali, enti locali e associazioni per rafforzare gli elementi positivi e correggere le criticità. Non voteremo assegni in bianco: gli appalti devono essere una leva per buon lavoro, industria europea e transizione ambientale” conclude Benifei.

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