“L’assegnazione del Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo istituito dal Parlamento europeo ai reporter Giacomo Zandonini e Maite Vermeulen, per l’inchiesta sui Centri in Albania con le foto di Francesco Bellina, è un segnale importante in questi tempi bui” dichiara l’eurodeputata PD Cecilia Strada.
“Lo è perché racconta la Guantánamo d’Europa che ho visto anch’io coi miei occhi durante le sette giornate di visite fatte in questi due anni nei Centri in Albania, dove chi ha l’unica colpa di essere un migrante viene rinchiuso e abbandonato in condizioni degradanti, trasformato in uno scarto umano da usare per ingrassare la propaganda di chi sogna una Fortezza Europa senza garanzie e diritti” prosegue Strada che è tra gli intervistati dell’inchiesta vincitrice.
“È una storia importante perché racconta quello che il governo vorrebbe tenere lontano dagli occhi dell’opinione pubblica. L’inchiesta che ha vinto il Premio Daphne Caruana Galizia illumina, spiega e racconta un pezzo di Europa con cui dobbiamo fare i conti – sottolinea Strada – A questo serve il giornalismo indipendente, a farci vedere quello che non vogliamo vedere, a unire i puntini e metterli in prospettiva, a raccontare quello che il potere vorrebbe seppellire sotto una montagna di propaganda”.
Per questo dobbiamo continuare a sostenere il giornalismo indipendente, soprattutto in tempi in cui il rispetto dei diritti più basilari viene messo in discussione e in cui sempre più giornalisti lavorano in condizioni di grande vulnerabilità, anche economica”.