Il Parlamento europeo ha dedicato a David Maria Sassoli l’edificio Treves, nella sede di Bruxelles, di fronte all’Esplanade Solidarność. Alla cerimonia erano presenti la moglie e le autorità europee. L’intitolazione rende omaggio all’ex presidente dell’Eurocamera e al suo impegno per un’Europa unita, solidale e democratica.
«La mitezza non è debolezza, è la più grande forma di autorevolezza», ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, ricordando «un grande europeo, un amico». Alla gentilezza, ha sottolineato, univa fermezza sui principi, sui valori dell’Unione e sullo Stato di diritto. Ha ricordato l’apertura delle strutture parlamentari a donne vittime di violenza e persone in difficoltà durante la pandemia. «Tenere viva questa memoria non è nostalgia», ha aggiunto: significa usare il contributo di Sassoli alla politica europea e italiana come spinta «a fare di più e ad andare avanti». Oggi, ha concluso, servono più integrazione e investimenti comuni a difesa del modello sociale europeo.
Per Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo, l’intitolazione è «un grande riconoscimento per lui e per l’Italia». «Ci mancano la sua voce, la sua umanità e la sua idea di un’Europa più unita e solidale», ha affermato. Ricordarlo significa continuare il cammino verso gli Stati Uniti d’Europa: «Solo un’Europa più forte e unita può difendere la democrazia e dare speranza al futuro».
Camilla Laureti, eurodeputata Pd e vicepresidente del Gruppo S&D, ha definito Sassoli «un uomo del dialogo e costruttore di ponti», che credeva in un’Europa fondata su «diritti, democrazia e pace». Da presidente del Parlamento fu protagonista della risposta comune alla crisi della pandemia. L’eurodeputata ha invitato gli europeisti a sostenere un’Unione più forte e federale e a non voltarsi dall’altra parte davanti a chi ha bisogno.
Dario Nardella, eurodeputato Pd, ha ricordato il legame di Sassoli con Firenze, sua città natale, e la sua idea della politica come servizio. «David Sassoli ci ha insegnato che è possibile una politica gentile e pragmatica, dove l’aggressività non viene scambiata per coraggio e la furbizia non viene confusa con l’intelligenza», ha dichiarato l’eurodeputato, sottolineando il valore dell’intitolazione per la città.
Nel messaggio alla cerimonia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scritto che associare il nome di Sassoli a un edificio del Parlamento «celebra la determinazione con cui ha servito la causa del popolo europeo». Sassoli, ha ricordato, seppe garantire il ruolo dell’Assemblea durante la crisi; da quel passaggio difficile trasse alimento la Conferenza sul futuro dell’Europa. Mattarella ha richiamato l’urgenza del «rafforzamento delle istituzioni europee».
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, lo ha definito «un autentico custode dei valori su cui è stata edificata la nostra Unione», destinato a trovare posto nel «Pantheon» europeo. Ha ricordato Sassoli giovane giornalista, partito per Berlino dopo la caduta del Muro: per lui l’unità del continente era «una responsabilità per il futuro». «La speranza siamo noi», ha citato, riprendendo le sue parole.
Roberta Metsola, attuale presidente del Parlamento europeo, ha ricordato che Sassoli guidò l’Aula durante i mesi del lockdown, dando speranza anche ai parlamenti fuori dall’Unione e mostrando che la democrazia poteva resistere nelle circostanze più difficili. «Il suo lavoro e la sua visione dell’Ue sono una responsabilità da custodire», ha affermato.